Monday, 20 July 2015

Le creature meravigliose di Cristiano Mangovo Bràs: la luce che dà vita ai rifiuti di Luanda

A vederle sembrano quasi umane; eppure sono fatte di resti di plastica, ferro, ghisa. Uomini e donne con teste di manubri di moto che indicano la via da seguire. 

Cristiano Mangovo è un visionario del riciclo , un “romantico” del riuso. 

Le sue statue, realizzate a partire da materiali di scarto delle discariche di Luanda, sono creature meravigliose che sembrano parlarci da un universo dimenticato.




Un universo di forza e fragilità, in cui i materiali si fondono a formare un unicum, un equilibrio di elementi che ha bisogno di protezione e di cooperazione. Per questo le statue sono protette da una tela sottile, una difesa per continuare a vivere.



Posizionati nei quattro punti cardinali, i personaggi di Mangovo sembrano tutti sospesi in attesa di qualcosa.

Una donna incinta che aspetta di dare alla luce una nuova vita.

Un uomo che abbraccia il mondo , pronto a ricevere nuove culture e nuove conoscenze.

Un uomo che protesta, desideroso di ricevere giustizia.

Un uomo in attesa che , per definizione, sta aspettando che succeda qualcosa di nuovo e di diverso.


                                                                           

Friday, 10 July 2015

Arlete Marques: sensualità, donna e frutti della natura

Entrando al secondo piano della nostra sala esposizioni sarete invasi da un turbine di colori.
La mostra di Arlete Marques vi accoglierà con le tonalità accese dell’ Africa, una forte carica emotiva, il calore della natura e della donna.
La serie realizzata dall’artista per Expo reinterpreta il tema generale dell’esposizione “Nutrire il pianeta”.



I suoi quadri sono vitali ed energici e portano l’attenzione sugli straordinari frutti africani, la vegetazione rigogliosa, la sensualità femminile.
Una perfetta combinazione e compenetrazione di donna e natura.






Mucua, acqua, latte, miglio, dendem si confondono col corpo femminile spesso senza volto, proprio per lasciare spazio alla potenza visiva della natura.




Sono un’autodidatta, ho iniziato a disegnare a dipingere in modo del tutto naturale. La natura e il corpo femminile mi affascinano e sono portata a ritrarli spontaneamente. Sono per me tutto quello che rappresenta la vita.”

















Arlete è un’artista a tutto tondo. Dipinge su seta, ciascun vestito è un pezzo unico, realizzato con cura seguendo i motivi tipicamente africani. Partendo dai tessuti è arrivata a produrre accessori e collane.
 

Vive a Salvador de Bahia e ha vissuto tanti anni in Portogallo, l’Angola è parte di lei e della sua vita, il cuore del suo percorso artistico; al quale torna con questi quadri realizzati appositamente per il padiglione.







 


 “Mi sento una cittadina del mondo, la mia patria è il pianeta intero.”























-          Arlete, per concludere…ci diresti un sapore, un colore e un’immagine che ti riportano al tuo Paese?


-          Un sapore è quello del Sape Sape, un frutto buonissimo e quello del Calulu, il nostro piatto tradizionale a base di pesce e verdure.
         Un colore è l’arancione quello dell’energia
         Un’immagine quella dell’ Ilha do Mossulo, un’isola bellissima.